Concerto

 
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Mozart - Poulenc: Concerti per 2 e 3 pianoforti.  

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Concerto 2090

Stereo DDD
Durata: 70'46''
Libretto 12 pagine
Italiano/Inglese

Mozart - Poulenc

CD 2090
Duo Sollini – Barbatano, pianoforte
I Solisti Veneti - Claudio Scimone, orchestra - direttore
Daniele Giulio Moles, direttore
CD
[1] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in F major K. 242 - Allegro 8'21"
[2] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in F major K. 242 - Adagio 8'59"
[3] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in F major K. 242 - Rondeau. Tempo di Menuetto 5'45"
[4] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in E flat major K. 365 - Allegro 10'27"
[5] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in E flat major K. 365 - Andante 7'45"
[6] Wolfgang Amadeus MOZART - Concert in E flat major K. 365 - Rondeau. Allegro 7'14"
[7] Francis POULENC - Concert in D minor - Allegro ma non troppo 7'59"
[8] Francis POULENC - Concert in D minor - Larghetto 6'07"
[9] Francis POULENC - Concert in D minor - Finale. Allegro Molto 6'45"

Il Concerto per tre pianoforti K. 242 fu composto a Salisburgo nel febbraio del 1776, su commissione della sorella del principe-arcivescovo Colloredo, la contessa Antonia Lodron, quale principale interprete accanto alle fi glie Aloysia e Josepha. Un lavoro dunque scritto per tre "dilettanti" della tastiera. Indubbiamente diverso lo spirito del Concerto per due pianoforti K. 365, scritto all'inizio del 1779, composto per essere eseguito probabilmente da Mozart e dalla sorella Nannerl: i solisti vengono trattati con eguale importanza e il livello tecnico richiesto ai due pianisti è notevolmente più elevato. Anche l'orchestra vi ricopre un ruolo più attivo rispetto al precedente triplo concerto. Il Concerto in re minore per due pianoforti venne commissionato a Poulenc dalla principessa e mecenate de Polignac ed eseguito, in prima assoluta, al "Festival Internazionale di Musica Contemporanea" di Venezia il 5 settembre 1932. Ai due pianoforti lo stesso Poulenc e l'amico Jacques Février, l'Orchestra della Scala era diretta dal belga Désiré Defauw. L'opera, certamente cubista per la sua apparente mancanza di coerenza costruttiva e per la sfaccettata fi sionomia, fa uso di materiali musicali eterogenei fi ssati su un "supporto", la scrittura orchestrale, che permette di connettere e conferire coerenza alle diverse componenti della struttura musicale.

Voci correlate: Gloria D'Atri

Iconografia: Laura Zuccheri, Il percorso di Panfi lia, 2009, olio su tela, cm 100 x 150

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