Concerto

 
 
 
 
Giovanni Bottesini (Crema 1821 - Parma 1889)  

Giovanni Bottesini
(Crema 1821 - Parma 1889)

 

 

Ritenuto il più grande virtuoso di contrabbasso della storia della musica, nasce già figlio d'arte. Il padre Pietro fu infatti clarinettista e violinista, ed anche alcuni dei suoi numerosi fratelli e sorelle si fecero onore nell'arte di Euterpe.
E come spesso accade nella vita dell'anima, almeno secondo James Hillmann, la scelta dello strumento fu, da un lato del tutto casuale, dall'altro un destino (un daimon per usare l'efficace espressione usata dallo stesso Hillman), cui difficilmente avrebbe potuto sottrarsi. Si narra infatti che, fresco di diploma, il giovane Bottesini acquistasse un vecchio strumento a tre corde, dimenticato da anni, che lo restaurasse, e che lo suonasse sino a che il braccio - dicono le memorie del tempo - "non gli cadde paralizzato". Braccio che trarrà da lì a pochi anni, proprio dal contrabbasso, dei suoni sino ad allora inauditi (nel senso dell'etimo: non ancora uditi), e dal cuore del pubblico dei più importanti teatri del mondo, un'ammirazione che giungerà più d'una volta sino al fanatismo.
Pare dunque, già da queste prime righe, che ci siano tutti gli elementi di una storia romantica, se non scapigliata (Boito sarà suo amico nonchè suo librettista). Prima di tutto, c'é la figura dell'artista maudit di paganiniana (o baudlaireina) memoria, che incanta con la sua arte le folle di New York, Madrid, Parigi, l'Avana (ove fra l'altro fu direttore d'orchestra), San Pietroburgo, Boston, New Orleans, Buenos Aires, Londra, Il Cairo, (per citare, beninteso, solo alcuni dei teatri in cui si esibì).
Poi, tra successi clamorosi e tournées infinite, ci sono gli incontri (e talora gli scontri!) con altri "uomini straordinari" del suo tempo.
Prima di tutto i personaggi che popolano e dirigono a vario titolo il regno stesso della musica: compositori, impresari, editori. Tra questi ultimi troviamo i nomi di Guidi, di Lucca e in seguito, inevitabilmente, quelli di casa Ricordi e Sonzogno. Tra i compositori i nomi, noti agli addetti ai lavori, di Bazzini, Sivori, Piatti, Arditi, e quelli distintamente celebri di Rossini, Verdi, Clara Schumann.
Con Verdi intrattiene una lunga, nobile, rispettosa amicizia; non solo, ma dirigerà il 24 dicembre 1871, in qualità di direttore stabile dell'Opera del Cairo, nientedimeno che la prima dell'Aida.
Infine, gli incontri più fugaci, ma non per questo meno memorabili, con gli uomini del regnum vero e proprio.
Bottesini, non dimentichiamolo, attraversa infatti quelle che diverranno le date fatidiche della storia patria, quindi il tempo risorgimentale e romantico pour excellence, con la stessa disinvoltura, per dir così, con cui noi viviamo i nostri anni tecnologici e certamente più disincantati. Basti pensare che dialoga con le teste coronate del continente (dallo zar Alessandro II, alla Regina Vittoria, dal Principe Alberto, a Napoleone III) ed incontra nello stesso tempo le figure più importanti dell'iconografia risorgimentale.
Per aggiungere al ritratto ancora qualche dato esteriore e un Giovanni Bottesini (1821-1889) caratteriale, si immagini un uomo alto, magrissimo, dallo sguardo magnetico, posseduto da una sorta di inquietudine errabonda che lo spinge, anche dal punto di vista artistico, a cimentarsi praticamente con tutti i generi musicali del tempo. Scriverà infatti una decina di Opere (Cristoforo Colombo, L'assedio di Firenze, Ero e Leandro, per citarne alcune), ma coltiverà anche la musica sacra, e persino (nell'Italia del melodramma) la cameristica (fondando a Firenze la società del quartetto) nonchè la "Lirica", nostrana e lontana parente mediterranea del Lied tedesco.
Composizioni, esecuzioni, successi, intervallati tutto sommato da pochi insuccessi ed incomprensioni che riempiono un'esistenza ricca e per l'epoca tutto sommato anche lunga, d'artista che si trascina dietro a fatica per mari e monti il peso della sua arte. E il peso dell'arte sua, fuor di metafora, è rappresentato proprio dal suo strumento, un enorme viorone (contrabbasso), di cui rivoluziona, o almeno modifica sensibilmente l'accordatura, tecnica esecutiva e particolari anatomici, quali il cantino. Ma al di là della rivoluzione tecnica e al di là anche della vasta produzione operistica, sinfonica e cameristica, che meriterebbe un discorso a sè e che in gran parte è ancora da riscoprire, certamente la figura di Bottesini è legata indissolubilmente al suo strumento, il contrabbasso, da lui citato nelle lettere come il suo viorone.
Patrick Süsskind, in un simpatico libretto dedicato allo strumento, ci dà un ritratto parziale, ma tutto sommato convincente, di questo gigante, o fratello maggiore, della famiglia degli strumenti ad arco, così ricco di dolcissimi armonici naturali e insieme così sgraziato, come un fratello troppo cresciuto, rispetto agli standard di famiglia, una sorta di Lev Tolstoj massiccio ed ingombrante, dall'aria arcigna ma dalle doti geniali. Fa dire infatti il Süsskind al protagonista del suo libretto, un contrabbassista appunto: "Del resto non conosco un collega che sia arrivato al contrabbasso di sua volontà. E in un certo senso il perchè è evidente. Non è precisamente uno strumento maneggevole. Il contrabbasso è, come dire, più un ostacolo che uno strumento. Non lo si può sollevare, bisogna trascinarlo". E più oltre: "Tecnicamente, se voglio, posso suonarle qualsiasi suite di Bottesini, che è il Paganini del contrabbasso".
Il "Paganini del contrabbasso", o addirittura il suo "profeta" (secondo il giudizio, al solito puntuale presso contemporanei e posteri, di Eduard Hanslick), introduce importanti modifiche allo strumento - come s'è detto - con l'intento di trarne tutti gli incanti, il fascino e le suggestioni diaboliche della tecnica paganiniana.
Virtuosismo spericolato e suoni flautati che certamente non erano familiari ai contemporanei usi, semmai lo furono, al più sobrio stile dragonettiano e che suscitarono stupore, ammirazione, fanatismo addirittura. Qualità tecniche e musicali che ben si riconoscono specie nelle composizioni giovanili.
(note di Andrea Nigromontano) 

 

 

 

 

 

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