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Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 - Lipsia 1750)  

Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685 - Lipsia 1750)

 

 

Unanimamente considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, Johann Sebastian Bach nacque ad Eisenach, città della Turingia, nel 1685 da una stirpe di musicisti, da ben sette generazioni (tanto che il cognome "Bach" era divenuto, al tempo, sinonimo di musicista).
La sua biografia si divide normalmente in vari periodi corrispondenti alle principali città in cui soggiornò e lavorò. Dopo Ohrdrurf, Arnstadt e Mühlhausen – in cui si svolse la maggior parte della sua formazione organistica e la prima produzione giovanile – le altre tappe fondamentali sono state le città di Weimar, Köthen e Lipsia. A Weimar Bach compose la maggior parte del suo vasto repertorio di Toccate e Fughe per Organo. Anche la composizione del celebre Das Wohltemperierte Clavier (Il Clavicembalo ben temperato) risale a questo periodo.
Il deteriorarsi dei rapporti con il Duca Wilhelm Ernst Sachsen-Weimar, nel 1717 spinse Bach a trasferirsi alla corte del principe Leopold di Anhalt-Köthen, musicista e suo grande estimatore. Alla corte di Wilhelm Ernst, i severi principi del calvinismo, che ammettevano solo una musica liturgica estremamente sobria, spinse il compositore soprattutto verso la creazione di opere strumentali, come i celebri Concerti Brandeburghesi, le Suites per violoncello solo, le Sonate e Partite per violino solo e le Suites per orchestra.
A Köthen Bach perse la sua prima moglie, Maria Barbara Bach (da cui ebbe 7 figli, di cui solo 4 sopravvissuti), ed incontrò la seconda, la soprano Anna Magdalena Wilcke da cui ebbe 13 figli. Continuando la lunghissima tradizione familiare, anche la numerosa prole di Johann Sebastian si dedicò professionalmente alla musica; e non pochi – come Wilhelm Friedemann, Carl Philipp Emanuel, Johann Christian – raggiunsero anche una grande notorietà. È soprattutto grazie a loro, fra l'altro, se si sono conservate la maggior parte delle opere del padre.
Nel 1723 viene nominato Kantor della Thomasschule a Lipsia (scuola di San Tommaso) adiacente alla Chiesa luterana di San Tommaso, nonché direttore musicale delle principali chiese della città sassone, sede universitaria e brillante centro culturale (affettuosamente detta anche la "piccola Parigi sulla Pleisse"), ove si trasferisce. L'incarico comportava non solo un aspetto didattico (insegnare canto agli studenti del celebre coro della Chiesa, tuttora esistente), ma anche di comporre musica per le due chiese principali della città. Nasce così il vasto corpus delle Cantate (Bach ne componeva in media una a settimana), nonché di altre opere destinata alle festività liturgiche, divenute poi famose in tutto il mondo, quali il Magnificat, l'Oratorio di Natale, e la Passione secondo San Matteo.
Altre composizioni che datano nel periodo di Lipsia, sono invece il frutto della collaborazione con il Collegium Musicum: specie di club in cui ci si trovava a far musica laica e alla moda, spesso in uno dei numerosi caffè di cui la città era piena, quasi in contrapposizione con la severa impostazione luterana della musica liturgica, ma in realtà seconda anima di quel brillante centro che fu Lipsia.
A quest'ultima fase della vita di Bach risalgono anche gli altri capolavori (le cosiddette opere erudite): i quattro volumi del suo Klavier-Übung (esercizi alla tastiera), e varie opere sempre per strumenti a tastiera, come l'Arte della Fuga, il Concerto italiano, le Variazioni Goldberg e l'Offerta Musicale.
A Lipsia Bach morì, nel 1750, in seguito alle conseguenze di un'operazione, peraltro riuscita, alla cataratta. Nove anni dopo, l'altro grande musicsta dell'epoca barocca, Georg Friedrich Haendel, morirà per lo stesso motivo, operato dallo stesso chirurgo, Sir John Taylor.
Il catalogo delle opere di Bach, noto come Bach-Werke-Verzeichnis (BWV), è stato redatto dal musicologo Wolfgang Schmieder nel 1950.
Dopo la sua morte, la sua opera rimase quasi dimenticata sino al 1829, quando Felix Mendelssohn Bartholdy diresse a Berlino La Passione secondo San Matteo, dando inzio a quella Bach-renaissance che non ha piè conosciuto tramonto.
In fortissima sintesi, si può dire che l'opera di Bach costituì una grandiosa summa delle principali tendenze compositive della musica che l'aveva preceduto, portandole a compimento e proiettandole in un futuro che ancora perdura.  

La musica vocale
Bach scrisse un gran numero di opere vocali destinate all'accompagnamento liturgico: una numerosa messe di Cantate, fra cui ricordiamo  Jesu, meine Freude, BWV 358, Wachet auf, BWV 140,  Ich habe genug, BWV 82 e Jauchzet Gott in allen Landen, BWV 51; Messe (fra cui la Messa in si minore BWV 232, le Passioni dai Vangeli di San Matteo (BWV 244) e San Giovanni BWV 245, l'Oratorio di Natale BWV 248, e quello di Pasqua BWV 249. Fra ler Cantate profane ricordiamo almeno la Cantata del Caffè BWV 211, sulla celebre bevanda da poco importata in Europa.

La musica organistica
Naturalmente, parlare di Bach è anche parlare di organo: tutti conoscono almeno la celebre Toccata e Fuga in re minore BWN 565: fra le altre composizioni, citiamo almeno la Toccata e Fuga in re minore, BWV 538, detta Dorian; la Passacaglia e Fuga in do minore, BWV 582; la Toccata e Fuga in fa maggiore, BWV 540; e la Fantasia cromatica e Fuga in re minore, BWV 903. 
Altri capolavori per tastiera sono le serie delle Suites: sei Suites Inglesi BWV 806-811; e sei Francesi, BWV 812-817; il Concerto Italiano BWV 971, il Calvicembalo ben temperato BWV 846-893 e le Variazioni Goldberg BWV 988, scritte per curare l'insonnia del committente.

La musica da camera
Oltre alle celebri Sonate e Partite per violino solo (BWV 1001-1006) e le sei Suites per violoncello solo (BWV 1007-1012), Bach scrisse anche sei Sonate per violino e clavicembalo (BWV 1014 – 1019), e varie Sonate per  viola da gamba e clavicembalo, BWV 1027 - 1029.

Musica per orchestra
Famosissimi sono anche i sei Concerti Brandeburghesi BWV 1046 - 1051 (cosidetti perché dedicati al Margravio del Brandeburgo), e le quattro Suites o Overture per Orchestra  BWV 1066 - 1069, la penultima delle quali contiene la celebre "Aria sulla Quarta Corda". 

I Concerti
Solo tre dei Concerti di Bach per violino, ci sono pervenuti nella loro forma originale (BWV 1041, 1042, e il doppio Concerto in re minore per due violini BWV 1043). Altri Concerti furono scritti per uno, due, tre, sino a quattro clavicembali ed archi.

 

 

 

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